Uxmal è uno dei siti archeologici più importanti di tutto il Messico, insieme a Palenque, Chichén Itzá e Calakmul. Si trova nello Stato e nell’omonima penisola dello Yucatán, a circa 80 km da Mérida e a 170 km da Campeche.
Se hai in programma di visitare il sito archeologico di Uxmal ma non sei sicuro se affrontare l’escursione, ti dico subito che non te ne pentirai: la mia visita ad Uxmal è stata una delle esperienze più indimenticabili dell’intero viaggio in Messico.
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Nel 1996 il sito è stato proclamato Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il nome Uxmal, nell’antico linguaggio Maya, significa “Tre volte ricostruita” (anche se alcuni studiosi traducono l’espressione come “regione di raccolti abbondanti”).
La città fu fondata nel VI secolo d.C., raggiungendo il suo massimo splendore durante il Periodo Classico Maya, quando divenne il centro cerimoniale più importante della civiltà Puuc, con una popolazione che si stima potesse superare i 25.000 abitanti.
Durante questo periodo Uxmal imponeva la sua egemonia su molte città vicine, come Sayil, Kabah, Labnà e Xlapak, collegate da un sistema di strade molto funzionale, ancora oggi in parte visibile.

Il declino di Uxmal cominciò verso la metà del 900 d.C., e di lì a poco la città fu abbandonata, probabilmente a causa di una grave crisi idrica. Uxmal fu riscoperta soltanto agli inizi del XIX secolo, dopo secoli di abbandono, durante i quali rimase sepolta sotto la fittissima vegetazione tropicale dello Yucatán. La prima descrizione delle rovine fu opera dell’archeologo francese Jean Frederic Waldeck, nel 1838.
Malgrado secoli di abbandono, il sito si presenta straordinariamente ben conservato e rappresenta uno dei migliori esempi di architettura Maya del Centro America. A colpire subito è lo stile Puuc, che domina nelle decorazioni del periodo classico e si distingue per la ricchezza e l’eleganza degli elementi ornamentali: fasce orizzontali, maschere del dio della pioggia, motivi geometrici e serpenti stilizzati.
Arriva all’apertura, intorno alle 8:00 del mattino: eviterai le ore più calde della giornata, le comitive organizzate che arrivano verso le 10-11, e potrai godere del sito in assoluta tranquillità. Indossa scarpe comode, porta con te una borraccia d’acqua, crema solare e un cappello: il sole dello Yucatán non perdona!
Cosa vedere a Uxmal: la Piramide dell’Indovino
Se ti stai chiedendo cosa vedere a Uxmal, ti anticipo che la scelta è davvero vasta e qualche ora potrebbe non bastarti. La struttura più imponente e capace di attirare l’attenzione del visitatore fin dal primo sguardo è la grande Piramide dell’Indovino, il simbolo indiscusso del sito.
La leggenda narra che questa struttura fosse stata edificata in una sola notte da un nano con poteri magici, nato da un uovo. Si tratta di un grande tempio con base ellittica – caratteristica unica nel mondo Maya – che si innalza per circa 35 metri ed è il risultato finale di cinque fasi di edificazione sovrapposte.
Gli archeologi ritengono che il livello inferiore sia stato costruito a partire dal 569 d.C. L’ultimo piano, detto anche “Casa dell’Indovino”, fu portato a termine nel X secolo. La scalinata d’accesso è costituita da rampe ripidissime che conducono fino in vetta, dove l’ingresso del tempio è incorniciato da una meravigliosa riproduzione della maschera di Chaac, l’antico dio della pioggia.
Oggi non è più possibile scalare la piramide, ma ti puoi avvicinare moltissimo e ammirarne da vicino la complessità architettonica e le maschere scolpite con incredibile maestria.
Il Quadrilatero delle Monache
El Cuadràngulo de las Monjas è certamente l’edificio più elegante e maestoso dell’intero sito di Uxmal. È composto da quattro edifici distinti disposti intorno a uno spazio centrale, contenenti un totale di 74 camere.
Quando i conquistadores spagnoli giunsero qui, interpretarono la struttura come un antico convento – da cui il nome che ancora oggi utilizziamo. In realtà si trattava probabilmente di un complesso residenziale per l’élite o per le sacerdotesse, con importanti funzioni religiose e di rappresentanza.
La facciata orientata a est è quella più ricca di decorazioni, suddivise in fasce orizzontali tipiche dello stile Puuc. Fra i motivi più ricorrenti figurano le riproduzioni del dio Chaac e caratteristici disegni geometrici, tra cui un motivo a grata che percorre per intero la facciata raffigurando, in forma stilizzata, due serpenti intrecciati: la rappresentazione Puuc del dio Quetzalcoatl.
Il Palazzo del Governatore
El Palacio del Gobernador è considerato uno degli esempi più raffinati dell’architettura Puuc in tutto il Messico. L’edificio poggia su una piattaforma tronco-conica alta ben 18 metri e include tre strutture: una centrale lunga 55 metri e due laterali di 15 metri ciascuna, collegate da archi costruiti in un secondo momento.
Sulla facciata principale compaiono lunghe file di disegni geometrici e raffigurazioni legate alla nascita di un pianeta identificato dagli studiosi con Venere. Al di sopra dell’ingresso principale è raffigurata l’effigie di un sovrano in trono. Anche qui è onnipresente il dio Chaac, mentre alla base della scalinata si trova la Piattaforma dei Giaguari, con un altare che raffigura due teste di giaguaro affiancate.
Il Campo da Gioco della Pelota e la Gran Piramide
Il Campo del gioco della pelota è situato tra il Quadrilatero delle Monache e il Palazzo del Governatore. È l’unico esempio di questo tipo nell’intera regione Puuc e, pur non potendo reggere il confronto con il celebre campo di Chichén Itzá, rimane una testimonianza preziosa di questo rito sacro Maya.
Intorno al terreno sorgono due ampie tribune, sui cui basamenti si trovano gli anelli di pietra attraverso cui bisognava far passare la palla. Le iscrizioni sugli anelli suggeriscono una realizzazione dell’impianto nel VII secolo d.C.
La Gran Piramide è uno spettacolare edificio di 32 metri, appoggiato sul fianco meridionale della piattaforma su cui si erge il Palazzo del Governatore. La scalinata che porta fino in cima è formata da nove livelli e sulla sommità ospita un tempio la cui facciata è riccamente decorata con raffigurazioni di uccelli e altri animali sacri al “dio Sole”.
Altre cose da vedere a Uxmal
Il sito racchiude altri monumenti che meritano assolutamente una visita:
- Casa de las Tortugas (Casa delle Tartarughe): un piccolo ma affascinante edificio il cui nome deriva dalle decorazioni a forma di tartaruga presenti sul cornicione superiore. Nella cultura Maya la tartaruga è associata al dio della pioggia Chaac e simboleggia la terra e la fertilità.
- La Colombaia: una piccola costruzione situata a ovest della Gran Piramide, in parte sommersa dalla vegetazione. Alle sue spalle si scorge il Templo del Sur, un piccolo tempio ancora non completamente restaurato, che conferisce al luogo un fascino ancora più selvaggio e autentico.
- Píramide de la Vieja: uno degli edifici meno visitati ma interessanti, con bassorilievi che ritraggono figure umane su una piattaforma.
- La Piattaforma delle Stele: una piattaforma bassa che ospita alcune stele e altari decorati, testimonianza delle pratiche rituali della civiltà Puuc.
Ogni sera, dopo il tramonto, Uxmal si trasforma grazie allo spettacolo di suoni e luci che illumina le principali strutture del sito. Le proiezioni e le narrazioni in diverse lingue raccontano la storia dei Maya in modo suggestivo e spettacolare. Lo show inizia solitamente alle 20:00 (verificare gli orari aggiornati in loco) ed è incluso nel biglietto d’ingresso serale. Puoi prenotare questa escursione che include anche il trasporto dal tuo hotel al sito archeologico.
La Ruta Puuc: cosa vedere nei dintorni di Uxmal
Uxmal è il punto di partenza ideale per esplorare la Ruta Puuc, un percorso che collega alcuni dei siti Maya meno affollati e più autentici dello Yucatán. Si tratta di siti più piccoli rispetto a Uxmal, ma altrettanto affascinanti, e spesso quasi deserti:
- Kabah (circa 23 km da Uxmal): famosa per il Codz Poop, un palazzo interamente ricoperto da oltre 250 maschere del dio Chaac.
- Sayil: ospita un imponente palazzo a tre livelli in ottimo stato di conservazione.
- Xlapak: un sito minore ma dalle decorazioni Puuc di grande finezza.
- Labná: celebre per il suo magnifico arco decorativo, uno dei meglio conservati dell’intera regione Maya.
I siti archeologici della Ruta Puuc non sono raggiungibili con i mezzi pubblici ordinari. Il modo migliore per visitarli è noleggiare un’auto da Mérida, oppure unirsi ad un tour organizzato che copra più siti in una sola giornata. In alternativa, alcuni colectivos collegano i siti principali nei fine settimana.
Come arrivare a Uxmal
In autobus da Mérida
La soluzione più economica per raggiungere Uxmal è prendere i bus della compagnia ADO (Autobuses de Oriente) o gli autobus di seconda classe dalla stazione TAME di Mérida (situata in Calle 69). Il viaggio dura circa 1 ora e 20 minuti e il biglietto di sola andata costa 155 MXN (circa 7,5€).
| Partenza da Mérida → Uxmal | Partenza da Uxmal → Mérida |
|---|---|
| 06:00 | 09:19 |
| 09:05 | 12:34 |
| 10:40 | 15:19 |
| 12:05 | 17:49 |
| 14:00 | 20:19 |
Verifica sempre gli orari aggiornati direttamente alla stazione TAME di Mérida o sul sito ADO prima della visita, poiché possono subire variazioni stagionali. Ti consiglio di prendere il bus delle 9:05 per avere tutta la mattina a disposizione, e di tornare con quello delle 15:19 o 17:49.
In auto a noleggio
La soluzione più comoda e flessibile è senz’altro il noleggio di un’auto da Mérida. La strada che collega Mérida a Uxmal è la Carretera Federal 261, una statale sicura e in buone condizioni, percorribile in circa un’ora.
Noleggiare un’auto ti permetterà anche di esplorare altri siti della Ruta Puuc nella stessa giornata, il che rende il viaggio molto più efficiente. Trovi facilmente agenzie di noleggio all’aeroporto o nel centro di Mérida.
In tour organizzato
Se preferisci non pensare alla logistica, un tour organizzato da Mérida è un’ottima opzione. Molte agenzie propongono escursioni giornaliere che includono trasporto, guida e, a volte, pranzo e la visita ad altri siti della Ruta Puuc. La guida ti permetterà di capire la simbologia e la storia degli edifici in modo molto più approfondito.
Biglietto d’ingresso e orari di Uxmal
- Orari di apertura: tutti i giorni dalle 8:00 alle 17:00
- Biglietto d’ingresso: il prezzo totale si compone di due biglietti separati: il biglietto dello Stato dello Yucatán (461 MXN per stranieri) e quello dell’INAH – Instituto Nacional de Antropología e Historia (105 MXN), per un totale di 566 MXN (circa 27-28€). I prezzi possono subire aggiornamenti annuali.
- Parcheggio: disponibile a pagamento (circa 150 MXN)
- Fotografare: consentito, ma vietato l’uso di droni senza autorizzazione
- Deposito bagagli: disponibile all’ingresso per zaini e borse
- Servizi: bar, ristorante e negozi di souvenir vicino all’ingresso
Prenota un’escursione guidata a Uxmal da Mérida
🏛️ Escursione a Uxmal da Mérida
Se vuoi vivere Uxmal al massimo senza pensieri organizzativi, ti consiglio questa escursione guidata in italiano da Mérida. Include trasporto, guida esperta e tutti i dettagli per scoprire la storia e la simbologia del sito come non potresti fare da solo.
Consigli pratici per visitare Uxmal
Prima di lasciarti, voglio condividere con te qualche consiglio pratico raccolto durante la mia visita:
- Arriva presto: l’apertura alle 8:00 è il momento migliore. Il sito sarà quasi deserto, la luce del mattino è perfetta per le fotografie e il caldo è ancora sopportabile.
- Cosa portare: cappello, crema solare ad alta protezione, scarpe comode e chiuse, almeno 1 litro d’acqua a persona e la fotocamera. Non sottovalutare il calore dello Yucatán!
- Tempo necessario: per una visita completa del sito, calcola almeno 3-4 ore. Se vuoi assistere allo spettacolo di suoni e luci, pianifica il pernottamento nella zona.
- Guida locale: all’ingresso trovi guide certificate che puoi assumere per una visita guidata in loco. Ti garantisco che il sito acquista un significato completamente diverso quando qualcuno ti racconta la storia e i simboli di ogni struttura.
- Rispetta il sito: è vietato toccare le strutture, arrampicarsi sulle piramidi e portare oggetti all’esterno. Contribuisci a preservare questo patrimonio dell’umanità per le generazioni future.
Uxmal mi ha sorpreso in positivo; il sito è molto meno affollato, non ci sono venditori all’interno, l’atmosfera è più raccolta e autentica, e le decorazioni Puuc sono di una raffinatezza straordinaria. Se hai tempo per visitarli entrambi, fallo assolutamente!