Akumal è la baia della Riviera Maya dove si va per un motivo preciso: nuotare con le tartarughe marine in libertà, a poche decine di metri dalla riva. Si trova sulla costa caraibica tra Playa del Carmen e Tulum e, proprio grazie a questa posizione, è una delle escursioni più facili da organizzare, anche senza auto e anche solo per mezza giornata.
Rispetto a qualche anno fa, però, molte cose sono cambiate: la baia è un’area protetta, nella zona delle tartarughe si entra solo con una guida autorizzata e ci sono giorni e mesi in cui l’attività è sospesa. In questa guida ti spiego come arrivare ad Akumal (anche in colectivo), quali sono le regole aggiornate, quanto si spende davvero e cosa vedere nei dintorni, dalla Laguna Yal-Ku ai cenotes.
Akumal si trova a circa 40 minuti da Playa del Carmen e 25 da Tulum, lungo la statale 307. Per nuotare con le tartarughe nella zona protetta sono obbligatori una guida autorizzata (500–800 MXN a persona), il giubbotto salvagente e una distanza minima di 3 metri dagli animali. L’attività è sospesa ogni lunedì e per tutto febbraio e settembre. Il modo più economico per arrivarci è il colectivo, che costa 40–50 pesos a tratta.
Cosa significa Akumal e dove si trova
In maya yucateco Akumal significa luogo delle tartarughe: il nome viene di solito spiegato come l’unione di ak, tartaruga, e umal, luogo.
Questo nome non è inventato; il fondale della baia è coperto da praterie di fanerogame marine, i cosiddetti pastos marinos, che sono il cibo principale delle tartarughe verdi: da adulte sono erbivore e qui trovano da mangiare tutto l’anno.

È per questo che ad Akumal le tartarughe si vedono in qualsiasi stagione, non solo quando arrivano a deporre le uova. Con un po’ di fortuna puoi incontrare anche la tartaruga caguama e, più di rado, la tartaruga embricata, che in Messico chiamano carey.
Prima del turismo Akumal era una piantagione di palme da cocco. Negli anni Cinquanta ci arrivarono i sub del CEDAM, il club messicano di esplorazioni subacquee guidato da Pablo Bush Romero, attirati dai relitti di navi spagnole al largo della costa. Dal 2016 la baia è ufficialmente un’Área de Refugio per la protezione delle specie marine, gestita dalla CONANP.
Akumal Playa, Akumal Pueblo e Baia della Media Luna: come orientarsi
Akumal è una piccola zona divisa in due dalla Carretera Federal 307, la statale che percorre tutta la Riviera Maya.
- Lato mare, Akumal Playa. Qui c’è la Bahía de Akumal, la baia principale delle tartarughe, con l’ingresso al parco Tsúuk, i centri sub, alcuni ristoranti e il Centro Ecológico. Seguendo la strada costiera verso nord trovi la Bahía Media Luna, piena di ville e appartamenti, e in fondo la Laguna Yal-Ku.
- Lato interno, Akumal Pueblo. È il paese dove vive chi lavora nella zona, con negozietti, taquerie economiche e il Cenote Puerta Maya.
Come entrare in spiaggia: accessi gratuiti e a pagamento
In Messico le spiagge sono tutte pubbliche, ma ad Akumal quasi tutto il fronte mare è occupato da hotel, ville e ristoranti, quindi bisogna sapere da dove entrare. Le possibilità sono queste:
- Parco Tsúuk Akumal (a pagamento). È l’ingresso principale e il più comodo se arrivi in colectivo o in auto, a pochi passi dall’OXXO, aperto tutti i giorni dalle 8 alle 17. Gli stranieri pagano 7 USD, che non sono un biglietto per il mare ma per i servizi: bagni, docce, spogliatoi, armadietti, sdraio e ombrelloni se disponibili, oltre a bagnini e primo soccorso (tariffe aggiornate sul sito ufficiale del parco). I residenti in Quintana Roo entrano gratis se non usano i servizi.
- Accesso pubblico da sud. Nella zona di Jade Bay, a sud della baia, ci sono accessi liberi, tra cui una “ventana al mar”, cioè un accesso pubblico riconosciuto a livello federale. Il rovescio della medaglia è che da lì bisogna camminare circa 800 metri su sabbia e rocce per arrivare alla baia principale.
- Sentiero costiero. Un sentiero lungo la costa, chiamato Akumal Trail, aggira il promontorio ed entra nella baia senza attraversare proprietà private.
- Da un ristorante sulla baia. Se pranzi o prendi qualcosa al Lol-Ha, che si trova direttamente sulla spiaggia, di solito puoi scendere in acqua da lì senza pagare l’ingresso.
- Dal tuo hotel. Se dormi in una struttura affacciata sulla baia, entri direttamente dalla sua spiaggia.
Qualunque ingresso tu scelga, il giro nella zona delle tartarughe è a parte e richiede sempre una guida autorizzata. Il mio consiglio: se passi lì tutta la giornata, i 7 USD del Tsúuk valgono la spesa per docce, armadietti e ombra; se vuoi solo fare un bagno e non ti pesa camminare, l’accesso da sud è un’ottima alternativa gratuita.
Come arrivare ad Akumal
Akumal si trova circa 37 km a sud di Playa del Carmen e 25 km a nord di Tulum, mentre da Cancún serve circa un’ora e mezza. Le opzioni per arrivarci sono quattro: colectivo, tour organizzato, auto a noleggio e taxi o transfer.
In colectivo da Playa del Carmen o Tulum
I colectivos sono i furgoncini bianchi condivisi che fanno avanti e indietro lungo la 307 per tutto il giorno. Secondo me sono il modo migliore per muoversi lungo questo tratto di costa: economici, frequenti e comodi, perché ti lasciano proprio all’altezza del bivio per Akumal. Gli autobus ADO di prima classe, invece, qui non fermano.
Da Playa del Carmen partono dalla zona di Calle 2 Norte, tra la 15 e la 20 Avenida, a pochi isolati dalla Quinta Avenida: prendi quelli diretti a Tulum e comunica all’autista prima della partenza che scendi ad Akumal.
Da Tulum li trovi lungo l’Avenida Tulum, la strada principale del pueblo, in direzione Playa del Carmen. Il viaggio dura 30–45 minuti da Playa e circa 25 minuti da Tulum, e costa 40–50 pesos a persona per tratta, da pagare in contanti all’autista, di solito quando scendi.
Il colectivo ti lascia sulla statale, vicino al ponte pedonale. Se arrivi da Playa del Carmen scendi sul lato del pueblo e devi attraversare la 307 con il ponte; se arrivi da Tulum sei già sul lato mare. Da lì si cammina verso la costa: passi sotto l’arco d’ingresso di Akumal, superi l’OXXO e in 10–15 minuti a piedi sei all’ingresso della spiaggia. Se invece vuoi andare direttamente alla Laguna Yal-Ku, considera che dista circa 3 km dalla statale: a piedi sono 35–40 minuti, altrimenti conviene un taxi.
Per tornare verso Playa del Carmen aspetta sul lato mare della statale; per Tulum attraversa il ponte e mettiti dalla parte del pueblo. Basta alzare la mano: di giorno i colectivos passano ogni pochi minuti, ma verso sera ce ne sono meno e possono arrivare già pieni, quindi organizzati per rientrare prima del tramonto.
Con un tour organizzato
Il tour è la scelta più comoda se non vuoi pensare a trasporti, ingressi e guide, o se hai poco tempo. Sulle due piattaforme le proposte si dividono in due famiglie.
La prima è il tour sul posto: incontri la guida all’ingresso di Akumal e in circa un’ora e mezza fai il circuito di snorkeling con le tartarughe. Su GetYourGuide ne trovi diversi a partire da circa 40 € a persona, spesso con l’ingresso al parco Tsúuk, l’attrezzatura e il giubbotto già inclusi.
La seconda è il tour di un giorno con trasporto da Playa del Carmen, Tulum o Cancún, che abbina le tartarughe a un cenote o alle rovine di Tulum. Su Civitatis trovi per esempio l’escursione a Tulum e Akumal con snorkeling in un cenote maya (circa 8 ore e mezza, da circa 105 € tutto incluso) e un’uscita di snorkeling con le tartarughe di 6 ore (da circa 65 €).
Alcuni tour escludono dal prezzo tasse di ingresso, ambientali o portuali da pagare sul posto in contanti. Prima di prenotare leggi con attenzione la voce non incluso: un tour che sembra economico può costare molto di più una volta arrivato in spiaggia.
In auto a noleggio: strada, parcheggio e costi
Con l’auto hai il vantaggio di poter combinare Akumal con la Laguna Yal-Ku, un cenote e magari la spiaggia di Xcacel nella stessa giornata. La statale 307 è a quattro corsie e in buone condizioni; l’uscita per Akumal è segnalata in corrispondenza di un cavalcavia: se arrivi da Playa del Carmen lo usi per girare a sinistra verso il mare, se arrivi da Tulum basta svoltare a destra.
Vicino all’ingresso della baia ci sono diversi parcheggi a pagamento, intorno ai 100–200 MXN per tutta la giornata. Lungo la strada troverai persone che ti fanno segno di entrare nel “loro” parcheggio: chiedi sempre il prezzo prima di spegnere il motore e tieni a portata di mano banconote piccole, perché il resto non è garantito. La Laguna Yal-Ku ha invece un parcheggio proprio.
Occhio ai topes, i dossi rallentatori che in Messico spuntano anche dove non te li aspetti, soprattutto all’ingresso dei paesi e sulle strade che dalla statale scendono verso il mare.
In taxi o con transfer privato
Il taxi è comodo ma non conviene: da Playa del Carmen centro la corsa costa intorno ai 900–1.000 MXN a tratta, da Tulum un po’ meno. In questa zona i taxi non usano il tassametro, quindi se decidi di raggiungere Akumal con un taxi concorda il prezzo prima di salire. Per il ritorno puoi farti lasciare il numero dall’autista o chiedere a un ristorante di chiamartene uno.
Nuotare con le tartarughe ad Akumal: le regole aggiornate
Nel 2017, dopo anni di turismo senza controllo che stavano rovinando le praterie marine, le autorità hanno sospeso per alcune settimane il nuoto con le tartarughe e poi lo hanno riaperto con regole precise. Oggi la baia è gestita dalla CONANP, la commissione nazionale per le aree protette, e a portare i turisti in acqua sono le cooperative locali autorizzate, una trentina in tutto. Ecco come funziona in pratica.
Si può nuotare con le tartarughe senza guida?
Sì e no. Puoi fare il bagno e snorkeling da solo nella fascia vicina alla riva, delimitata dalle boe, ma la zona dove le tartarughe si nutrono è più al largo, sopra le praterie di pastos marinos, ed è accessibile solo con una guida autorizzata. Nella zona libera qualche pesce e qualche razza li vedi, le tartarughe molto più raramente.

Il mio consiglio è semplice: se sei venuto ad Akumal per le tartarughe, la guida va presa. Costa meno di quanto pensi, ti porta nei punti giusti e ti evita di finire fuori dalle zone consentite.
Le regole in acqua: giubbotto, distanza, orari e gruppi
Queste sono le regole fissate dalla CONANP per il nuoto con le tartarughe ad Akumal, all’interno del quadro definito dal Programma di protezione della baia pubblicato nel 2017 sul Diario Oficial. La guida te le spiega prima di entrare in acqua, ma è meglio conoscerle in anticipo:
- nella zona delle tartarughe si entra solo con una guida autorizzata, in gruppi di massimo 6 persone più la guida;
- il circuito dura al massimo 55 minuti e si può fare dalle 9 alle 17;
- il giubbotto salvagente è obbligatorio per tutti, anche per chi nuota benissimo: serve a non immergersi e a non toccare il fondale;
- bisogna restare ad almeno 3 metri da ogni tartaruga e non osservare lo stesso esemplare per più di 5 minuti;
- tra un gruppo e l’altro vanno mantenuti almeno 10 metri;
- è vietato toccare, inseguire, nutrire o accerchiare le tartarughe;
- non si appoggiano i piedi sul fondale, sulle praterie marine o sui coralli;
- le pinne, se le usi, devono essere corte;
- si entra e si esce dall’acqua lentamente, seguendo i percorsi indicati.
Il comportamento più dannoso è anche quello che sembra più innocuo: mettersi sopra una tartaruga per fotografarla. Le tartarughe salgono in superficie a respirare ogni pochi minuti e, se trovano la strada sbarrata da un gruppo di persone, si agitano e possono smettere di nutrirsi. Quando ne vedi una che risale, spostati di lato e lasciale spazio.
Quanto costa nuotare con le tartarughe?
Il conto si compone di due voci. La prima, facoltativa, è l’ingresso dal parco Tsúuk Akumal, 7 USD per gli stranieri, che paghi per usare i servizi: se entri da uno degli accessi gratuiti, questa voce sparisce.
La seconda è il circuito guidato con le tartarughe, che sul posto costa in genere tra 500 e 800 MXN a persona.
Giorni e periodi di chiusura
Prima di organizzare la gita controlla il calendario, perché il nuoto con le tartarughe non si fa tutti i giorni:
- ogni lunedì le cooperative si fermano per una giornata di riposo ecologico, così da non superare la capacità di carico della baia;
- per tutto il mese di febbraio e per tutto settembre l’attività è sospesa, come previsto dal piano di gestione della baia e dai permessi rilasciati da SEMARNAT (lo stop è stato confermato anche a settembre 2026);
- possono esserci chiusure straordinarie per maltempo, mare mosso o allerta uragani.
La spiaggia, invece, resta aperta anche in quei giorni.
Se viaggi a febbraio o a settembre, non rinunciare ad Akumal ma cambia programma: la Laguna Yal-Ku, lo snorkeling nella Bahía Media Luna e i cenotes dei dintorni valgono la gita anche senza l’avvistamento delle tartarughe.
Crema solare, attrezzatura e cosa portare
Le creme solari tradizionali contengono sostanze che danneggiano coralli e praterie marine, e nella baia non sono ammesse. L’ideale è entrare in acqua senza crema solare; se proprio ti serve, usa solo una protezione biodegradabile e mettila almeno mezz’ora prima. Ecco cosa mettere nello zaino:
- maschera e boccaglio tuoi, se li hai: calzano meglio di quelli a noleggio;
- una maglia in lycra o una muta corta per proteggerti dal sole;
- contanti in pesos, in tagli piccoli;
- una custodia impermeabile per il telefono o una GoPro con il laccio;
- acqua, cappello e un cambio asciutto;
- un documento, che a volte viene chiesto come deposito per gli armadietti.
Miglior periodo per visitare Akumal
Stagione secca e stagione delle piogge
Sulla Riviera Maya fa caldo tutto l’anno, ma le stagioni sono due. La stagione secca va più o meno da novembre ad aprile: poca pioggia, umidità sopportabile e mare spesso trasparente, anche se in inverno i nortes, i venti da nord, possono intorbidire l’acqua per qualche giorno. È anche il periodo con più visitatori, con il pienone tra dicembre e aprile, soprattutto a Natale e durante la Settimana Santa.
La stagione delle piogge va da maggio-giugno a ottobre: caldo umido, acquazzoni pomeridiani di solito brevi e, tra agosto e ottobre, il rischio più alto di uragani. Se viaggi in quei mesi, tieni d’occhio gli avvisi del Servicio Meteorológico Nacional messicano.
Per me i mesi migliori per Akumal sono novembre, la prima metà di dicembre e gennaio: clima piacevole, nuoto con le tartarughe attivo, meno sargasso e meno folla rispetto alle feste. Febbraio sarebbe perfetto come meteo, ma è proprio il mese in cui il nuoto con le tartarughe è sospeso.
Ad Akumal arrivano anche tanti turisti messicani, soprattutto nei fine settimana e durante i ponti festivi. Se puoi scegliere, punta su un giorno infrasettimanale tra martedì e giovedì: meno gruppi in acqua e più spazio per osservare le tartarughe con calma.
Il sargasso: quando arriva e come regolarsi
Il sargasso è un’alga bruna che galleggia nell’Atlantico e che le correnti spingono sulle spiagge del Caribe messicano. Di solito arriva tra aprile e ottobre, con il picco tra giugno e agosto, ma il 2026 si sta rivelando un anno da record, con arrivi già a gennaio e a marzo. Akumal è tra i tratti di costa più esposti, anche se la situazione cambia da un giorno all’altro in base a vento e correnti.
La buona notizia è che le tartarughe restano nella baia anche quando c’è sargasso, e alcuni tratti, come la parte nord della Bahía Media Luna, tendono ad accumularne meno. Nelle giornate peggiori puoi ripiegare sulla Laguna Yal-Ku, che ne risente molto meno, o su un cenote.
Prima di partire guarda gli aggiornamenti sulla pagina Facebook della Red de Monitoreo del Sargazo de Quintana Roo, che pubblica ogni giorno il semaforo del sargasso, o sul sito sargazo.info, che raccolgono segnalazioni e foto spiaggia per spiaggia. È il modo più rapido per capire se conviene andare al mare o spostare la giornata sui cenotes.
Nidificazione e schiusa delle tartarughe
Da maggio a ottobre le femmine di tartaruga verde e caguama risalgono di notte sulle spiagge della zona per deporre le uova, e circa due mesi dopo nascono i piccoli: le schiuse si concentrano quindi tra luglio e novembre. La spiaggia più importante della costa per la nidificazione è Xcacel, pochi chilometri a sud di Akumal, dove durante la stagione a volte i biologi organizzano rilasci dei piccoli aperti ai visitatori.
L’orario migliore della giornata
Arriva presto. L’ingresso Tsúuk apre alle 8 e i circuiti con le tartarughe partono dalle 9: il primo turno della mattina è quello con meno gente, perché i gruppi dei tour in partenza da Cancún e Playa del Carmen arrivano di solito in tarda mattinata. Al mattino il mare è spesso più calmo e la luce è ottima per le foto, mentre verso mezzogiorno, in alta stagione, la baia diventa decisamente affollata.
Cosa fare ad Akumal oltre alle tartarughe
Laguna Yal-Ku
In fondo alla strada costiera, circa 3 km a nord dell’ingresso principale, c’è la Laguna Yal-Ku, che in realtà è una caleta: un’insenatura dove l’acqua dolce dei fiumi sotterranei incontra quella del mare. Si fa snorkeling in acque calme e riparate tra pesci pappagallo, sergenti maggiori e a volte qualche razza, e lungo le rive c’è un giardino di sculture. È perfetta per chi viaggia con bambini o non si sente sicuro in mare aperto.
È aperta tutti i giorni dalle 9 alle 17 e l’ingresso costa da circa 20 €, con pacchetti che includono anche attrezzatura e pasto: li trovi sul sito ufficiale di Yal-Kú Park. Sappi che esistono due ingressi gestiti da operatori diversi e con prezzi diversi, ma la laguna è la stessa.
Snorkeling nella Bahía Media Luna
Tra la baia principale e Yal-Ku si apre la Bahía Media Luna, una baia a mezzaluna con la barriera corallina molto vicina alla riva. È meno frequentata dai gruppi e lo snorkeling è bello, con coralli, pesci tropicali e a volte qualche tartaruga di passaggio.
La riva è in buona parte rocciosa, quindi servono le scarpette da scoglio, e con il vento il mare si muove più che nella baia principale: entra solo quando è calmo.
L’accesso al mare passa in gran parte davanti a ville e condomini; il modo più semplice è fermarsi a mangiare a La Lunita, che si affaccia proprio sulla baia, e scendere in spiaggia da lì.
I cenotes vicino ad Akumal
L’interno della penisola dello Yucatán è punteggiato di cenotes, pozzi naturali di acqua dolce collegati a fiumi sotterranei, e intorno ad Akumal ce ne sono alcuni tra i più belli della Riviera Maya:
- Cenote Santa Cruz: si trova ad Akumal Pueblo, a pochi passi dalla statale, e si visita con una guida tra grotte asciutte e allagate. Intimo e poco affollato.
- Cenote Dos Ojos: una decina di minuti a sud, verso Tulum. Sono due cenotes collegati che fanno parte del sistema Sac Actun, il più lungo sistema di grotte sommerse conosciuto al mondo; famosissimo per le immersioni, ma ottimo anche per lo snorkeling.
- Parque Kantun Chi: circa 15 minuti a nord, vicino a Puerto Aventuras, con diversi cenotes collegati da un percorso nella giungla.
- Cenote Azul, Cristalino e Jardín del Edén: cenotes a cielo aperto vicino a Xpu-Ha, facili da raggiungere anche in colectivo e ideali con i bambini.
In quasi tutti i cenotes è obbligatoria la doccia prima di entrare e la crema solare non è ammessa, quindi vale la stessa regola della baia.
Le spiagge dei dintorni: Xcacel, Chemuyil e Xpu-Ha
Xcacel è la spiaggia che consiglio di più: un’area naturale protetta, senza hotel, con sabbia bianca e la principale zona di nidificazione delle tartarughe di questo tratto di costa. L’ingresso per gli stranieri costa intorno ai 100 MXN e finanzia la tutela dell’area. Accanto c’è il piccolo cenote Xcacelito, dove però negli ultimi anni il bagno è stato spesso vietato o limitato. Gli orari cambiano con la stagione, quindi meglio arrivare in mattinata.
Chemuyil, appena a sud di Akumal, ha una piccola baia tranquilla, ma le modalità di accesso sono cambiate più volte negli ultimi anni: verifica prima di andare. A nord, a una decina di minuti di auto, c’è invece Xpu-Ha, una lunga spiaggia bianca con alcuni beach club, comoda da abbinare ai cenotes Azul e Cristalino.
Il Centro Ecológico Akumal
Il Centro Ecológico Akumal (CEA) è un’organizzazione senza scopo di lucro nata nel 1993 che si occupa di ricerca e conservazione: monitora le tartarughe, la barriera corallina e la qualità dell’acqua, e ha avuto un ruolo importante nella battaglia per proteggere la baia. Si trova sulla spiaggia principale e, nei periodi in cui sono attivi, propone incontri di educazione ambientale e programmi di volontariato.
Una giornata ad Akumal: itinerario consigliato
Ecco come organizzerei una giornata ad Akumal partendo da Playa del Carmen con i mezzi pubblici:
- ore 7:15, colectivo da Playa del Carmen;
- ore 8:00, arrivo, ingresso al parco Tsúuk e tempo per cambiarsi;
- ore 9:00, circuito guidato con le tartarughe, il primo della giornata;
- ore 10:30, relax in spiaggia e snorkeling nella zona libera;
- ore 13:00, pranzo vista mare al Lol-Ha, sulla baia principale, o a La Lunita, nella Bahía Media Luna;
- ore 14:30, Laguna Yal-Ku, a piedi lungo la strada costiera o in taxi;
- ore 17:00, rientro verso la statale e colectivo di ritorno prima del buio.
Se preferisci le grotte alle lagune, sostituisci Yal-Ku con il Cenote Santa Cruz o con Dos Ojos. Con l’auto puoi aggiungere Xcacel, ricordando che chiude prima delle altre spiagge. E se vuoi abbinare le rovine di Tulum, visitale al mattino presto e arriva ad Akumal per pranzo: perderai il turno più tranquillo con le tartarughe, ma avrai visto due posti simbolo della Riviera Maya in un solo giorno.
Quanto costa una giornata ad Akumal
Ecco una stima dei costi di una giornata ad Akumal a persona, con prezzi indicativi aggiornati a ottobre 2026. Le tariffe in pesos cambiano spesso, quindi prendile come ordine di grandezza.
| Voce di spesa | Costo indicativo | Note |
|---|---|---|
| Colectivo andata e ritorno | 80–100 MXN | Da Playa del Carmen o Tulum, in contanti |
| Ingresso Tsúuk Akumal | 7 USD | Facoltativo: bagni, docce e armadietti |
| Nuoto guidato con le tartarughe | 500–800 MXN | Guida, giubbotto, maschera e boccaglio |
| Noleggio attrezzatura senza guida | 120–350 MXN | Solo per la zona libera vicino alla riva |
| Laguna Yal-Ku | da 20 € | Pacchetti con attrezzatura e pasto a parte |
| Cenote nei dintorni | 200–600 MXN | Ingresso base, varia molto da cenote a cenote |
| Pranzo in spiaggia | 300–600 MXN | Piatto principale e bevanda |
| Parcheggio | 100–200 MXN | A veicolo, per tutta la giornata |
| Tour organizzato con trasporto | 70–105 € | Da Playa del Carmen, Tulum o Cancún |
Molti posti accettano i dollari americani, ma applicano un cambio arrotondato a loro favore. Porta con te pesos messicani in contanti, meglio se in banconote da 50, 100 e 200: ti serviranno per colectivo, parcheggio, guida e mance, e in diversi punti la carta non è accettata.
Dove dormire e dove mangiare ad Akumal
Conviene dormire ad Akumal o fare base a Playa del Carmen o Tulum?
Dipende da cosa cerchi. Dormire ad Akumal significa svegliarsi davanti al mare ed essere in acqua prima che arrivino i gruppi, in un posto tranquillo e a misura di famiglia. Di contro, la sera c’è poco da fare, i ristoranti sono pochi e senza auto è difficile muoversi.
Dove mangiare
Sulla baia principale il riferimento è il Lol-Ha, un ristorante con palapa direttamente sulla sabbia, cucina messicana e internazionale e una delle viste migliori di Akumal: ideale per pranzare dopo lo snorkeling. Nella Bahía Media Luna c’è La Lunita, locale informale e colorato con le altalene al bancone del bar, tacos, ceviche e happy hour al tramonto.
Per la colazione o un dolce il posto giusto è il Turtle Bay Café & Bakery, nella zona dell’ingresso alla baia, famoso per i prodotti da forno. C’è anche Taverna, un ristorante di cucina italiana sotto una grande palapa, se dopo qualche settimana di tacos ti viene nostalgia di casa.
Per spendere poco attraversa la statale: ad Akumal Pueblo trovi taquerie e loncherías con prezzi da gente del posto. L’OXXO vicino all’ingresso, invece, è perfetto per fare scorta di acqua e snack prima di andare in spiaggia.
Con queste poche accortezze, Akumal ti regalerà esattamente quello per cui sei venuto: un’ora in acqua accanto a tartarughe che brucano tranquille sul fondale, a pochi passi dalla spiaggia.